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Domenico Confuorto “Giornali di Napoli”. La descrizione della vita quotidiana a Napoli.

16/12/2025 10:47:00

Paolo

Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Domenico Confuorto “Giornali di Napoli”. La descrizione della vita quotidiana a Napoli.

Confuorto descrive la vita quotidiana a Napoli nei suoi Giornali con uno stile minuzioso e aneddotico, concentrandosi su eventi ordinari e straordinari che cara

Confuorto descrive la vita quotidiana a Napoli nei suoi Giornali con uno stile minuzioso e aneddotico, concentrandosi su eventi ordinari e straordinari che caratterizzavano la città. ​


La sua narrazione include:

 

  • Cronache di matrimoni, processioni, funerali, duelli, risse e scandali, offrendo un racconto vivo e dettagliato. ​

 

  • Attenzione alla nobiltà e al clero, spesso criticando i rappresentanti corrotti e prepotenti dell'autorità costituita. 
  • Racconto di episodi religiosi e scandali ecclesiastici, narrati con soddisfazione e precisione. ​
     
  • Eventi sociali e culturali, come scampagnate viceregali e celebrazioni pubbliche, che riflettono la vivacità della città. ​
     

La descrizione di Confuorto è caratterizzata da un orizzonte mentale limitato, tipico di un borghese napoletano dell'epoca, e da una cultura circoscritta alla giurisprudenza e alla genealogia. ​


La descrizione dei matrimoni e dei funerali.

 

Nei Giornali di Napoli, Confuorto descrive matrimoni e funerali in modo minuzioso e aneddotico, concentrandosi sui dettagli e sugli aspetti sociali di questi eventi. La sua narrazione è vivace e ricca di particolari, ma spesso tende a stereotipare i fatti, senza attribuire loro una particolare rilevanza storica. ​

 

I matrimoni e i funerali sono presentati come parte integrante della vita quotidiana della città, riflettendo le tradizioni, le usanze e le dinamiche sociali di Napoli nel XVII secolo. ​ 

Questi eventi sono descritti non solo per il loro significato personale e familiare, ma anche per il loro ruolo nella vita pubblica e nella rappresentazione sociale, con particolare attenzione alle cerimonie, alle processioni e alle interazioni tra i partecipanti. ​

 

I matrimoni sono descritti con attenzione ai dettagli e un tono vivace. Nei suoi racconti, i matrimoni emergono come eventi sociali di grande importanza, che riflettono:

 

  • Legami familiari e politici, spesso utilizzati per consolidare alleanze tra famiglie nobili. ​
  • Cerimonie elaborate, che mettono in evidenza il lusso e la tradizione della società napoletana.
  • Aspetti aneddotici, che arricchiscono la narrazione con curiosità e particolari sulla vita dei protagonisti. ​

La descrizione delle processioni a Napoli.

 

Confuorto descrive le processioni a Napoli con minuzia e vivacità, evidenziandole come eventi di grande rilevanza sociale e religiosa il loro ruolo centrale nella vita della città.

 

Le processioni sono presentate come eventi significativi, ricchi di dettagli e simbolismi, che riflettono la devozione religiosa e l'importanza delle tradizioni nella cultura napoletana.

 

Esse rappresentano:

  • Devozione collettiva, con una forte partecipazione popolare e un forte legame con la tradizione cattolica.
     
  • Esibizione di potere e prestigio, soprattutto da parte della nobiltà e del clero. ​
     
  • Momenti di unione e identità cittadina, che riflettono la cultura e le tradizioni della Napoli del XVII secolo. ​ Le processioni sono narrate con dettagli vividi, che evidenziano la loro importanza nella vita quotidiana e spirituale della città.
     

Inoltre hanno un impatto significativo sulla vita sociale della città:

  • Rafforzano il senso di comunità, coinvolgendo persone di ogni classe sociale in manifestazioni di fede e tradizione.
     
  • Esibiscono il potere e la ricchezza della nobiltà e del clero, che spesso utilizzano queste occasioni per ostentare il loro prestigio. ​ Confuorto le descrive come momenti significativi che riflettono la cultura e la spiritualità della Napoli del XVII secolo.
     ​
  • Creano momenti di aggregazione, diventando occasioni per incontri sociali, scambi culturali e celebrazioni collettive che coinvolgono diverse classi e gruppi della città.

La descrizione delle risse e dei duelli.

 

Confuorto descrive risse e duelli con uno stile vivido e aneddotico, concentrandosi su:

 

  • Dettagli specifici degli eventi, come i motivi delle dispute, i protagonisti coinvolti e le conseguenze. ​
  • Dinamiche sociali, mostrando come questi episodi fossero parte integrante della vita quotidiana e delle tensioni tra individui o famiglie. ​
  • Elementi drammatici, che rendono il racconto avvincente e realistico, ma spesso appiattendo l'importanza storica degli eventi. ​ Le risse e i duelli sono presentati come episodi che riflettono il carattere vivace e turbolento della società napoletana del XVII secolo. ​

Confuorto descrive con minuzia e soddisfazione

diversi scandali che coinvolgono il clero.

 

Sebbene fosse molto attaccato alla religione e rispettoso delle istituzioni ecclesiastiche, non si asteneva dal raccontare con minuzia e soddisfazione gli scandali che coinvolgevano il clero e non esitava a riportare episodi che mettevano in cattiva luce i vari membri, evidenziando comportamenti discutibili e controversi. ​

 

Inoltre, dedica particolare attenzione agli eventi religiosi, come processioni e cerimonie, e documenta le controversie giurisdizionali con la Santa Sede, il processo degli ateisti e la cacciata del delegato dell'Inquisizione romana. ​

 

Questi scandali sono narrati nei Giornali di Napoli, dove il clero è spesso al centro di storie che riflettono le tensioni e le contraddizioni della società napoletana dell'epoca. ​

La religione, quindi, è sia un tema di devozione che di critica nei suoi scritti. ​

 

Gli scandali del clero vengono narrati evidenziando:

  • Comportamenti immorali e controversi di alcuni membri del clero, che spesso si trovano coinvolti in episodi scandalosi e corruzione tra gli stessi membri.
  • Critiche mirate, pur mantenendo un forte attaccamento alla religione e al rispetto per l'autorità ecclesiastica. ​ Questi racconti riflettono il suo interesse per le vicende che mettono in luce le contraddizioni e le debolezze delle figure religiose, senza però mettere in discussione la fede o la Chiesa come istituzione. ​
  • Abusi di potere da parte di figure ecclesiastiche. ​
  • Controversie religiose, come quelle legate al quietismo e alle giurisdizioni con la Santa Sede. ​

 

Confuorto, pur essendo profondamente devoto e rispettoso della religione, ma non esita a raccontare gli episodi scandalosi che coinvolgono il clero e non risparmia critiche ai rappresentanti del clero quando si rendono protagonisti di episodi scandalosi, evidenziando le contraddizioni tra il loro ruolo spirituale e le loro azioni. ​

 

La sua narrazione riflette un interesse per le vicende religiose e una certa ambivalenza: da un lato, una forte adesione ai valori religiosi, dall'altro, una critica verso gli abusi e le contraddizioni all'interno della Chiesa. ​

 

Questi racconti riflettono il suo interesse per la vita quotidiana e il suo approccio critico verso le autorità corrotte. ​


Il modo in cui Confuorto descrive 

e critica la nobiltà napoletana ​

 

Nei Giornali di Napoli, la nobiltà occupa un ruolo centrale. ​ Confuorto dedica particolare attenzione a:

 

  • Vicende genealogiche, spesso legate a dispute di primogenitura e prestigio familiare. ​
  • Eventi sociali e pubblici, come matrimoni, funerali e cerimonie che mettono in mostra il potere e la ricchezza delle famiglie nobili. ​
  • Critiche ai comportamenti prepotenti e corrotti, pu r mantenendo un rispetto generale per l'autorità costituita. ​ La nobiltà è descritta come una classe influente, ma non immune da scandali e controversie. ​

 

Confuorto dedica dunque particolare attenzione alla nobiltà napoletana nei suoi scritti, descrivendone genealogie, scandali e vicende quotidiane. ​

 

Nei suoi Giornali di Napoli, si sofferma su matrimoni, funerali, dispute di primogenitura e questioni legate ai cinque seggi nobiliari della città.

Sebbene rispettoso dell'autorità costituita, non esita a criticare i rappresentanti corrotti della nobiltà e della classe dirigente, evidenziando le loro prepotenze e le pratiche discutibili. ​

 

La sua analisi della nobiltà è spesso dettagliata, ma talvolta carica di giudizi personali e vituperi.

 

Il suo criticare la nobiltà nei suoi Giornali evidenzia:

  • Comportamenti prepotenti e corrotti di alcuni nobili, che abusano del loro potere. ​
  • Dispute interne tra famiglie nobili, soprattutto legate a questioni di primogenitura e prestigio. ​
  • Ipocrisia e avidità, sottolineando come alcuni nobili agiscano per interesse personale, spesso a discapito della giustizia e della moralità. Nonostante le critiche, Confuorto mantiene un certo rispetto per l'autorità costituita e per il ruolo della nobiltà nella società. ​

 

Confuorto, pur essendo rispettoso dell'autorità costituita, non esita a criticare i suoi rappresentanti e funzionari quando si dimostrano prepotenti o corrotti inclusi i viceré spagnoli, descritti con un atteggiamento ambivalente, prepotenti e corrotti, evidenziando i loro abusi di potere e comportamenti discutibili.

 

Nei suoi Giornali di Napoli, evidenzia comportamenti abusivi e ingiusti da parte di funzionari di basso rango fino ai viceré spagnoli, mettendo in luce le contraddizioni e gli abusi di potere all'interno delle istituzioni mostrando una certa disapprovazione verso coloro che sfruttano la loro posizione per interessi personali. ​

 

Le sue critiche non si estendono al sistema in sé, ma si concentrano sui singoli individui che tradiscono il loro ruolo limitandosi a denunciare le azioni individuali dei rappresentanti dell'autorità, evidenziando le ingiustizie e gli abusi di potere, ​ ​


La descrizione delle feste e 

delle celebrazioni a Napoli.

 

Confuorto descrive le feste e le celebrazioni a Napoli con uno stile dettagliato e vivace, mettendo in evidenza diversi aspetti della vita sociale e culturale della città. Nei suoi Giornali, egli si sofferma su:

  • L'atmosfera festosa e il coinvolgimento popolare, mostrando come le celebrazioni fossero momenti di aggregazione per tutte le classi sociali.
  • La magnificenza e lo sfarzo delle feste, spesso organizzate dalla nobiltà e dal clero, che le utilizzavano per esibire il loro potere e prestigio.
  • Elementi di spettacolo e intrattenimento, come processioni, banchetti, musica e danze, che animavano la città e riflettevano la vivacità culturale dell'epoca. ​
  • Aspetti aneddotici e curiosi, che arricchiscono il racconto e offrono uno spaccato realistico della vita quotidiana. ​

 

Le descrizioni di Confuorto non si limitano a celebrare questi eventi, ma talvolta includono anche critiche verso gli eccessi e le contraddizioni sociali che emergevano durante tali occasioni.


La descrizione del movimento 

di rinnovamento culturale a Napoli.

 

Confuorto si mostra estraneo e ostile al vasto movimento di rinnovamento culturale che caratterizzava Napoli nel XVII secolo. ​ 
La sua mentalità è descritta come angusta e misoneista, tipica di un borghese napoletano dell'epoca. ​ 

 

Non abbraccia le nuove idee e rimane legato a una visione tradizionale, limitata alla giurisprudenza e alla scienza genealogica, senza dimostrare interesse per le innovazioni culturali e intellettuali che stavano emergendo in quel periodo.


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