Sono nel secondo dei due volumi del “BOLLETTINO DEL BIBLIOFILO” pubblicato nel 1920 da Luigi Lubrano con la direzione del bibliotecario Alfonso Miola.
Volume che raccoglie tutti i fascicoli mensili o bimestrali pubblicati nell’anno.
Pur essendo previsto il prosieguo della pubblicazione per l’anno successivo, il 1921, anno per il quale nell’ultima pagina del fascicolo “Anno II N.9-12 - Settembre-Dicembre 1920” viene riportato l’elenco dei “Lavori da pubblicarsi nel 3° anno (1921)”, la stessa sembra essersi interrotta con quest’ultimo fascicolo.
Se davvero è così come sembra, non saprei quale possa essere stato il motivo, visto l’enorme successo editoriale che questo “Bollettino” aveva ottenuto per due anni, e una programmazione editoriale già in cantiere.
Non saprei neanche dire, non avendone trovato alcuna traccia, se di un qualche “lavoro” ne sia stata effettuata una pubblicazione autonoma.
Alfonso Miola, coordinatore del “Bollettino del Bibliofilo” è stato, come già riportato anche altrove, l'autore del Catalogo topografico-descrittivo dei manoscritti della R. Biblioteca Brancacciana di Napoli.
Della Biblioteca Brancacciana s’è già scritto nella parte prima sulla base di quanto riportato nel “Primo volume del Bollettino”.
L’esigenza di predisporne una “seconda parte” nasce da quanto viene scritto nel “Secondo volume”.

Caratteristiche dei manoscritti della
“Biblioteca Brancacciana”
- Epoca e provenienza: Risalgono principalmente ai secoli XV-XVIII e provengono da diverse città italiane, tra cui Napoli, Roma e Firenze.
- Materiali e decorazioni: Realizzati su pergamena o carta, con alcuni miniati e decorati con bordure, figure, iniziali miniate e fregi marginali.
- Legature: Molti manoscritti presentano legature originali, alcune riccamente decorate con fregi dorati, medaglioni, stemmi e motivi geometrici.
- Contenuti: Trattano argomenti vari, tra cui teologia, diritto, musica, storia, filosofia, letteratura, scienze naturali, cronache storiche, relazioni diplomatiche, genealogie, stemmi e progetti architettonici.
- Lingua e scrittura: Scritti in latino, greco, italiano, spagnolo e francese, con caratteri gotici, corsivi, umanistici, curialeschi e notarili.
- Stato di conservazione: Alcuni manoscritti sono in ottime condizioni, mentre altri presentano danni come macchie d'acqua, pagine mancanti o bordi rovinati.
- Rarità: Molti manoscritti sono unici o estremamente rari, con alcuni rimasti sconosciuti ai bibliografi.
- Catalogazione: Numerati e descritti con dettagli come incipit, legature, condizioni fisiche e inventari di beni ecclesiastici.
- Contenuti musicali: Manoscritti musicali con raccolte di musica sacra, come salteri, antifonari, lezionari e graduali.
- Origine geografica: Provengono da Napoli e altre città italiane, oltre a biblioteche prestigiose
I manoscritti della “Biblioteca Brancacciana”
descritti nel documento:
- Relazioni di Nunzi Apostolici e Ambasciatori Veneti: relazioni diplomatiche e politiche su stati europei come Svezia, Germania, Boemia e Ungheria.
- Liber Votorum Sacri Regii Consilii Neapolitani: voti e decisioni di consiglieri regali su cause e sentenze.
- Documenti e disegni relativi alla fabbrica del porto e molo di Napoli: progetti architettonici e tecnici per la costruzione del porto e del molo di Napoli.
- Annali di Napoli di Antonino Castaldo: cronaca delle vicende di Napoli dal 1526 al 1571.
- Index Monasteriorum: elenco di monasteri romani e descrizioni di basiliche.
- Chronicon Episcoporum Neapolitanorum di Giovanni Diacono: cronaca degli episcopi napoletani, continuata da Pietro Subdiacono.
- Scritti vari di Camillo Tutini: note storiche e religiose, come il "Lectionarium Sanctorum Ecclesiae Neapolitanae".
- Documenti storici e religiosi: bolle papali, lettere di vescovi e arcivescovi, inventari di beni ecclesiastici.
- Trattati teologici e filosofici: scritti su questioni religiose e filosofiche.
- Dissertazioni e trattati: scritti su argomenti vari, come la Cabala e la liturgia.
- "De Republica Veneta" di Caspar Contarenus: manoscritto del XVI secolo, scritto in carattere tondo e legato in pergamena.
- "Visitationes Personales": registrazioni di visite personali nella diocesi di Tuscolo nel 1667.
- "Istoria Fiorentina": narrazione della storia di Firenze fino al 1550.
- "Risposta a Benedetto Aletino" di Francesco D'Andrea: lettere apologetiche in difesa della filosofia di Lionardo di Capua.
- "Vita di Caterina Sforza" di Fabio Oliva: narrazione della vita della nobildonna.
- "De Libertate Florentiae": trattato sulla libertà della città di Firenze.
- "Trattati di Giurisdizione": trattati sul tema della giurisdizione.
- "Summa Directoria Juris" di Petrus Quesnel: manoscritto del XIV secolo con iniziali miniate e figurine dipinte.
- "Indice dei Libri della Biblioteca Brancacciana": cataloghi di libri storici e scientifici.
- "Vita di Girolamo Savonarola" di Giovan Francesco Pico: manoscritto con ritratto inciso in rame.
- "Vita di Cola di Rienzi": manoscritto del XIV secolo in volgare dialettale.
- "Quistioni Giuridiche": trattati e allegazioni giuridiche.
- Repertorium Francisci Brancaccii: annotazioni di diritto civile e catalogo di vescovi e vicari di Capua.
- Dissertationes Feudales di Giuseppe Aurelio De Gennaro: trattato sul diritto feudale.
- Decisiones di Annibal Moles: trattati giuridici e fiscali.
- Concilium Tridentinum: discussioni e difficoltà del Concilio di Trento.
- Notizie della Famiglia Brancaccio: raccolta di stemmi e genealogie della famiglia Brancaccio.
- Inventari di libri e manoscritti: cataloghi di libri e manoscritti della Biblioteca Brancacciana e altre collezioni.
I manoscritti della “Biblioteca Brancacciana” sono organizzati in modo sistematico e dettagliato per facilitare la consultazione e la conservazione.
Le principali caratteristiche
dell'organizzazione includono:
- Classificazione tematica: I manoscritti sono suddivisi per argomenti, come teologia, diritto, filosofia, storia, letteratura, musica, genealogia, scienze naturali, stemmi, progetti architettonici e relazioni diplomatiche.
- Catalogazione dettagliata: Ogni manoscritto è numerato e accompagnato da informazioni precise, tra cui titolo, autore, incipit, lingua, materiali (pergamena o carta), dimensioni, legatura, stato di conservazione e decorazioni.
- Lingua e scrittura: I manoscritti sono scritti in diverse lingue, tra cui latino, greco, italiano, spagnolo e francese, con vari stili di scrittura come gotico, corsivo, umanistico, curialesco e notarile.
- Materiali e decorazioni: Alcuni manoscritti sono miniati e decorati con bordure, iniziali ornate, fregi marginali e figure dipinte.
- Legature: Molti manoscritti conservano le legature originali, spesso decorate con fregi dorati, medaglioni, stemmi e motivi geometrici.
- Inventari e indici: La biblioteca dispone di inventari e cataloghi che elencano i manoscritti e i libri presenti, fornendo informazioni su titoli, autori, epoca, provenienza e caratteristiche fisiche.
- Origine geografica: I manoscritti provengono da diverse città italiane, tra cui Napoli, Roma e Firenze, e sono catalogati anche in base alla loro provenienza.
- Stato di conservazione: I manoscritti sono descritti in base alle loro condizioni fisiche, con note su eventuali danni, macchie d'acqua, pagine mancanti o bordi rovinati.
- Manoscritti musicali e liturgici: La biblioteca conserva manoscritti musicali e liturgici, come salteri, antifonari, lezionari e graduali, organizzati per genere e uso liturgico.
- Manoscritti storici e genealogici: La biblioteca include cronache storiche, relazioni diplomatiche, raccolte di stemmi e genealogie, come quelle della famiglia Brancaccio.
- Manoscritti scientifici e tecnici: Contengono trattati su argomenti come giurisdizione, geografia, matematica, architettura, filosofia e scienza.
- Accesso e consultazione: I manoscritti erano accessibili ai monaci e, con permesso, anche a studiosi esterni. Alcuni manoscritti riportano annotazioni marginali che testimoniano il loro utilizzo.
Questa organizzazione riflette l'importanza della “Biblioteca Brancacciana” come centro di conservazione e studio di manoscritti e opere rare, valorizzando la varietà tematica e la ricchezza storica dei suoi documenti.
Nei manoscritti della Biblioteca Brancacciana sono presenti sezioni specifiche dedicate a singoli autori o a raccolte di opere di autori celebri, organizzate per facilitare la consultazione e la ricerca.
Queste sezioni sono strutturate secondo criteri tematici, cronologici e di provenienza, e includono:
- Raccolte di opere di autori celebri: Opere di autori famosi come Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Virgilio, Tito Livio, Omero, Apuleio, Esopo, Plinio il Vecchio, Tolomeo, Marsilio Ficino, Giordano Bruno, Aristotele, Cicerone, Plauto, Terenzio e altri.
- Manoscritti autografi: Contengono opere autografe di autori come Camillo Tutini e Francesco D'Andrea.
- Manoscritti tematici: Dedicati a singoli autori o a temi specifici, come il "Chronicon Episcoporum Neapolitanorum" di Giovanni Diacono o il "Annali di Napoli" di Antonino Castaldo.
- Manoscritti liturgici e religiosi: Testi liturgici e teologici di autori come San Tommaso d'Aquino, Giovanni da Nusco e Francesco D'Andrea.
- Manoscritti storici e genealogici: Cronache e genealogie di autori come Giovanni Antonio Summonte e documenti sulla famiglia Brancaccio.
- Manoscritti scientifici e tecnici: Trattati di autori come Regiomontano, Euclide e Francesco D'Andrea.
- Manoscritti musicali: Opere di compositori come Giovanni Pierluigi da Palestrina e altri teorici musicali.
- Cataloghi e indici: Inventari e cataloghi elencano le opere per autore, titolo e argomento, facilitando la ricerca e la consultazione.
- Manoscritti miniati e decorati: Alcuni manoscritti sono arricchiti con miniature, iniziali ornate e decorazioni, aumentando il loro valore storico e artistico.
Questa organizzazione tematica e per autore dimostra l'importanza della “Biblioteca Brancacciana” come centro di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e intellettuale.
Catalogazione dei manoscritti per autore
I manoscritti della Biblioteca Brancacciana sono catalogati seguendo criteri sistematici e dettagliati:
- Gli autori sono elencati in ordine alfabetico per facilitare la ricerca.
- Le opere sono organizzate in sezioni tematiche, come teologia, filosofia, storia, letteratura, musica, scienze naturali e diritto.
- Ogni manoscritto è accompagnato da informazioni dettagliate, tra cui titolo, incipit, lingua, materiali, dimensioni, legatura e stato di conservazione.
- La biblioteca dispone di inventari e indici che elencano i manoscritti per autore, titolo, argomento e provenienza.
- Alcuni manoscritti riportano annotazioni marginali che indicano il nome dell'autore e il contenuto dell'opera.
- Esistono sezioni dedicate a singoli autori, contenenti le loro opere principali o raccolte di testi correlati.
Autori più frequentemente citati nei manoscritti
Tra gli autori più frequentemente citati nei manoscritti della Biblioteca Brancacciana si trovano:
- Autori classici: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Virgilio, Tito Livio, Omero, Apuleio, Esopo, Plinio il Vecchio, Tolomeo, Aristotele, Cicerone, Plauto e Terenzio.
- Autori religiosi e teologici: San Tommaso d'Aquino, San Giovanni da Nusco, San Guglielmo da Vercelli, San Gregorio Magno, San Bernardo e San Amato.
- Autori storici e cronisti: Giovanni Diacono, Giovanni Antonio Summonte, Camillo Tutini e Antonino Castaldo.
- Autori scientifici e tecnici: Euclide, Regiomontano, Francesco D'Andrea, Marsilio Ficino e Giordano Bruno.
- Autori musicali: Giovanni Pierluigi da Palestrina e altri teorici musicali.
Gestione della catalogazione dei manoscritti
La gestione della catalogazione dei manoscritti nella Biblioteca Brancacciana è rigorosa e dettagliata:
- I manoscritti sono suddivisi per argomenti e sezioni specifiche, come teologia, storia, musica, genealogia e scienze naturali.
- La biblioteca utilizza inventari e cataloghi che elencano i manoscritti per autore, titolo, contenuto, lingua e caratteristiche fisiche.
- Ogni manoscritto è accompagnato da una descrizione fisica che include dettagli sulla legatura, lo stato di conservazione e le decorazioni.
- Alcuni manoscritti riportano annotazioni marginali che testimoniano il loro utilizzo, il prestito o la provenienza.
- La biblioteca garantisce l'accesso ai manoscritti attraverso un sistema di catalogazione che facilita la ricerca e la consultazione.
- La catalogazione è soggetta a revisioni e aggiornamenti per includere nuove acquisizioni e migliorare la precisione delle informazioni.
- I manoscritti sono conservati con attenzione, utilizzando legature originali e protezioni adeguate per preservarne l'integrità fisica e il valore storico.

Descrizione dei manoscritti nella biblioteca
I manoscritti della Biblioteca Brancacciana sono descritti in modo dettagliato per garantire una catalogazione accurata e facilitare la consultazione. Le descrizioni includono:
- Informazioni fisiche: Dimensioni, materiali (pergamena, carta, ecc.), tipo di legatura e stato di conservazione.
- Contenuto: Titolo dell'opera, incipit, colophon, lingua, tema trattato e sintesi del contenuto.
- Origine e provenienza: Data e luogo di produzione, nome del copista (se noto) e informazioni sui possessori precedenti.
- Decorazioni e illustrazioni: Miniature, iniziali ornate, bordure e altre decorazioni artistiche.
- Classificazione tematica: Suddivisione in sezioni tematiche come teologia, storia, filosofia, musica, scienze e diritto.
- Numerazione e catalogazione: I manoscritti sono numerati e catalogati con indicazioni di eventuali lacune o duplicazioni.
- Annotazioni marginali: Note scritte a margine che possono includere commenti, correzioni, informazioni sull'autore, sul contenuto o sull'utilizzo del manoscritto.
Note biografiche sugli autori nei manoscritti
Molti manoscritti contengono note biografiche sugli autori, specialmente se si tratta di figure di spicco o di opere rilevanti. Queste note possono includere:
- Informazioni personali: Luogo e data di nascita e morte, formazione e carriera dell'autore.
- Contesto storico: Dettagli sul periodo storico e sul contesto culturale in cui l'autore ha vissuto e lavorato.
- Contributi intellettuali: Elenco delle opere principali e del loro impatto culturale, scientifico o letterario.
- Dediche e prefazioni: Alcuni manoscritti contengono dediche o prefazioni che offrono ulteriori dettagli sulla vita e sulle motivazioni dell'autore.
- Annotazioni marginali: Commenti e riflessioni di lettori o studiosi sull'autore e sulle sue opere.
I manoscritti considerati più preziosi
I manoscritti più preziosi della Biblioteca Brancacciana sono quelli che si distinguono per il loro valore storico, artistico e culturale. Tra questi:
- Manoscritti miniati: Decorati con miniature, iniziali ornate e illustrazioni di grande valore artistico.
- Manoscritti autografi: Testi scritti direttamente dagli autori, come quelli di Camillo Tutini e Francesco D'Andrea.
- Manoscritti rari e unici: Opere di autori celebri come Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio e Virgilio, specialmente se si tratta di edizioni antiche o uniche.
- Manoscritti liturgici: Testi religiosi e teologici di grande importanza storica e spirituale, come quelli di San Tommaso d'Aquino e San Guglielmo da Vercelli.
- Manoscritti scientifici: Trattati di autori come Euclide, Regiomontano e Marsilio Ficino, che hanno contribuito al progresso delle scienze e della filosofia.
- Manoscritti storici: Cronache e genealogie di autori come Giovanni Antonio Summonte e Antonino Castaldo, che documentano eventi e personaggi storici.
- Manoscritti musicali: Opere di compositori e teorici musicali, come Giovanni Pierluigi da Palestrina.
- Manoscritti con legature preziose: Codici con legature dorate, ricamate o decorate.
- Manoscritti orientali: Testi con figure e decorazioni provenienti da culture orientali.
Questi manoscritti sono conservati con particolare cura e sono spesso oggetto di studio da parte di ricercatori e studiosi.
I manoscritti della Biblioteca Brancacciana sono catalogati per tema seguendo un sistema organizzato e dettagliato.
I principali temi includono:
- Teologia e religione: Testi sacri, vite di santi, trattati teologici e liturgici, commentari biblici, omiliari, salteri e lezionari.
- Storia e cronache: Documenti storici, genealogie, cronache locali e regionali, biografie di personaggi illustri.
- Filosofia e letteratura: Opere di autori classici e medievali, trattati filosofici e letterari, poesie, romanzi e opere teatrali.
- Scienze naturali e tecniche: Trattati di medicina, astronomia, matematica e botanica di autori come Euclide, Regiomontano e Giovanni Gussone.
- Musica: Manoscritti musicali, trattati di teoria musicale e composizioni di autori come Giovanni Pierluigi da Palestrina.
- Arte e architettura: Disegni, trattati e progetti di architetti e artisti, come Domenico Fontana e Colantonio Stigliola.
- Diritto e giurisprudenza: Testi giuridici e legislativi, trattati di diritto canonico e civile.
- Geografia e viaggi: Mappe, descrizioni geografiche e resoconti di viaggi.
- Folklore e tradizioni popolari: Raccolte di canti popolari, fiabe, leggende e usanze locali.
- Agricoltura e commercio: Trattati sull'agricoltura, l'economia rurale e il commercio.
La biblioteca conserva opere di autori che hanno avuto
un impatto significativo in vari campi.
- Letteratura: Dante Alighieri ("Divina Commedia"), Francesco Petrarca ("Canzoniere", "Trionfi"), Giovanni Boccaccio ("Decameron"), Virgilio ("Eneide"), Ovidio ("Metamorfosi") e Omero.
- Teologia e religione: San Tommaso d'Aquino ("Summa Theologica"), San Bernardo, San Gregorio Magno, San Giovanni da Nusco e San Guglielmo da Vercelli.
- Storia e cronache: Giovanni Antonio Summonte, Camillo Tutini, Antonino Castaldo e Giovanni Diacono ("Chronicon Episcoporum Neapolitanorum").
- Filosofia: Aristotele, Marsilio Ficino, T. Rossi, G. B. Vico e Giordano Bruno.
- Scienze: Euclide ("Elementi"), Regiomontano, Giovanni Gussone e Mercuriale.
- Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina, noto per le sue composizioni di polifonia sacra.
La biblioteca conserva opere rare
di autori celebri e significativi, tra cui:
- Dante Alighieri: Edizioni antiche e rare della "Divina Commedia", inclusi manoscritti miniati e decorati e incunaboli.
- Francesco Petrarca: Edizioni del "Canzoniere" e dei "Trionfi", opere che hanno influenzato profondamente la poesia lirica europea e il Rinascimento. incluse edizioni aldine.
- Giovanni Boccaccio: Manoscritti e edizioni rare del Decameron, con miniature e commenti. Celebre per il Decameron, una raccolta di novelle che ha avuto un impatto duraturo sulla narrativa occidentale.
- Virgilio: Manoscritti e edizioni rare dell'"Eneide", un poema epico che ha ispirato generazioni di scrittori e artisti. con miniature e decorazioni, incluse edizioni illustrate e commentate.
- San Tommaso d'Aquino: Filosofo e teologo medievale, noto per i Trattati teologici come la "Summa Theologica", un'opera fondamentale per la teologia cristiana e la filosofia scolastica.
- Marsilio Ficino: Filosofo rinascimentale, traduttore di Platone e autore di opere che hanno influenzato il pensiero umanistico e neoplatonico.
- Euclide: Matematico greco, autore degli Elementi, un'opera fondamentale per la geometria moderna, trattati matematici ed edizioni scientifiche antiche.
- Regiomontano: Astronomo e matematico, noto per i suoi trattati che hanno contribuito allo sviluppo della scienza moderna con trattati di astronomia e matematica.
- Giordano Bruno: Filosofo e cosmologo, autore di trattati che hanno sfidato le convenzioni del suo tempo e influenzato la scienza e la filosofia Trattati filosofici e scientifici rari.
- Giovanni Pierluigi da Palestrina: Compositore di musica sacra, i cui manoscritti di polifonia sono considerati pietre miliari della musica occidentale. Manoscritti musicali di polifonia sacra.
- Giovanni Antonio Summonte: Cronache storiche e genealogie. Cronista e storico, autore di opere che documentano la storia del Regno di Napoli.
- Camillo Tutini: Storico e genealogista, noto per le sue opere sulla nobiltà napoletana e la storia del Regno di Napoli. Scritti storici e genealogici.
- San Guglielmo da Vercelli: Autore di testi spirituali e fondatore di monasteri, figura centrale della spiritualità medievale. Testi sulla sua vita e opere.
- Giovanni Gussone: Botanico italiano, autore di trattati sulle piante e sulla flora mediterranea. Trattati di botanica e scienze naturali.
- Ovidio: Edizioni rare delle "Metamorfosi".
- Dante Alighieri: Edizioni antiche della Divina Commedia,
- Francesco Petrarca: Edizioni rare del Canzoniere e dei Trionfi, alcune stampate da Aldo Manuzio e con illustrazioni.
- Leonardo da Vinci: Autore di codici e manoscritti che documentano le sue scoperte scientifiche, artistiche e ingegneristiche.
Questi autori hanno lasciato un'eredità culturale e intellettuale di grande valore, e i loro manoscritti sono considerati pietre miliari della cultura, della scienza e della letteratura.
La Biblioteca Brancacciana conserva numerose
edizioni rare e preziose, tra cui:
- Incunaboli: Edizioni stampate prima del 1501, come il "Dittamondo" di Fazio degli Uberti e il "De Civitate Dei" di Sant'Agostino.
- Edizioni aldine: Stampate da Aldo Manuzio, come le opere di Aristotele e Plauto.
- Edizioni illustrate: Manoscritti con miniature e incisioni, come l'"Eneide" di Virgilio e le "Metamorfosi" di Ovidio.
- Manoscritti miniati: Decorati con iniziali ornate, bordure e miniature di grande valore artistico.
- Edizioni con legature preziose: Libri con copertine in pelle, ricami, dorature e decorazioni in metallo.
- Edizioni uniche: Manoscritti autografi o opere di cui esistono pochissimi esemplari.
- Edizioni orientali: Testi provenienti da culture orientali, spesso con calligrafie e decorazioni uniche.
- Edizioni di pregio: Opere stampate da editori rinomati, come Aldus Manutius, con particolare attenzione alla qualità della stampa e dei materiali.
- Libri di medicina: Edizioni stampate fino al 1525, con trattati di medicina e scienze naturali.
- Testi storici e genealogici: Opere di autori come Giovanni Antonio Summonte e Antonino Castaldo.
Questi manoscritti e edizioni rare sono considerati tesori culturali e sono conservati con particolare attenzione per preservarne il valore storico e artistico.
Descrizione dei manoscritti rari
I manoscritti rari sono descritti con particolare attenzione ai dettagli per evidenziarne il valore storico, artistico e culturale. Le descrizioni includono:
- Informazioni fisiche: Dimensioni, materiali (pergamena, carta, ecc.), tipo di legatura e stato di conservazione.
- Decorazioni e illustrazioni: Miniature, iniziali ornate, bordure e altre decorazioni artistiche.
- Origine e provenienza: Data e luogo di produzione, nome del copista (se noto) e informazioni sui possessori precedenti.
- Contenuto: Titolo dell'opera, incipit, colophon, lingua, tema trattato e sintesi del contenuto.
- Rarità: Indicazioni sulla rarità del manoscritto, come edizioni uniche, autografi o opere di cui esistono pochissimi esemplari.
- Storia del manoscritto: Eventuali annotazioni marginali, dediche, prefazioni e note di lettori o studiosi.
- Valore storico e culturale: Importanza del manoscritto nel contesto storico e culturale.
- Condizioni di conservazione: Eventuali restauri, danni o segni di usura.
- Legature preziose: Descrizioni delle copertine decorate con ricami, dorature e metalli preziosi.
Questi manoscritti rari sono considerati tesori culturali e sono conservati con particolare cura per preservarne il valore e garantirne la fruibilità per gli studiosi.
La storia dei manoscritti rari viene
documentata attraverso:
- Provenienza: Registrazione dei possessori precedenti, inclusi nobili, studiosi, collezionisti e istituzioni religiose.
- Datazione: Analisi paleografica e codicologica per determinare il periodo di produzione.
- Luogo di origine: Studio delle caratteristiche materiali e stilistiche per identificare il luogo di produzione.
- Annotazioni marginali: Note scritte da lettori, studiosi o possessori precedenti che offrono informazioni sulla storia e sull'uso del manoscritto.
- Colophon: Informazioni sul copista, sulla data e sul luogo di produzione, spesso riportate alla fine del manoscritto.
- Restauri: Documentazione degli interventi di conservazione e delle modifiche apportate nel tempo.
- Catalogazione: Inserimento in inventari e registri con descrizioni dettagliate.
- Studi accademici e critici: Pubblicazioni e ricerche che analizzano il contenuto, la forma e il contesto storico del manoscritto.
- Esposizioni e mostre: Presentazione dei manoscritti in eventi culturali e mostre, con cataloghi dedicati.
- Analisi comparativa: Confronto con altri manoscritti simili per identificare influenze e connessioni.
I manoscritti vengono valutati secondo criteri specifici:
- Antichità: Manoscritti e incunaboli prodotti in epoche remote prima del 1501, con particolare attenzione agli incunaboli e ai testi medievali., con particolare attenzione alle edizioni medievali e rinascimentali.
- Rarità: La presenza di edizioni uniche, manoscritti autografi o opere di cui esistono pochi esemplari.
- Origine e provenienza: La storia del manoscritto, inclusi il luogo di produzione, il nome del copista e i possessori precedenti.
- Condizioni fisiche: Stato fisico di conservazione del manoscritto, qualità dei materiali e presenza di restauri. Inclusa la qualità della pergamena, della carta e della legatura.
- Decorazioni e illustrazioni: Miniature, iniziali ornate, bordure e illustrazioni artistiche aumentano il valore dell'opera.
- Importanza storica e culturale: Influenza del manoscritto sulla storia, cultura, scienza o religione. Questi sono particolarmente apprezzati.
- Autenticità: Verifica dell'integrità e della genuinità del manoscritto attraverso studi paleografici e codicologici.
- Legature preziose: Valutazione delle copertine decorate con materiali pregiati.
Questi criteri garantiscono che i manoscritti siano adeguatamente classificati e conservati come patrimonio culturale di inestimabile valore.
Alcuni manoscritti e opere rare sono considerati
di particolare valore per la loro unicità e rilevanza
- Incunaboli: Edizioni stampate prima del 1501, come la "Divina Commedia" di Dante, il "Dittamondo" di Fazio degli Uberti e il "De Civitate Dei" di Sant'Agostino.
- Manoscritti miniati: Decorati con miniature e iniziali ornate, come il "Missale Romanum" di Attavante degli Attavanti, l'"Eneide" di Virgilio e le "Metamorfosi" di Ovidio.
- Edizioni aldine: Stampate da Aldo Manuzio, tra cui opere di Aristotele e Plauto.
- Manoscritti autografi: Testi scritti direttamente dagli autori, come quelli di Giordano Bruno, Giovanni Boccaccio e San Tommaso d'Aquino.
- Testi scientifici: Trattati di Euclide, Regiomontano e Giovanni Gussone.
- Cronache storiche: Opere di Giovanni Antonio Summonte, Camillo Tutini e Antonino Castaldo.
- Edizioni orientali: Testi provenienti da culture orientali con calligrafie e decorazioni uniche.
- Legature preziose: Libri con copertine decorate con ricami, dorature e metalli preziosi.
La Biblioteca Brancacciana organizza i manoscritti
in sezioni tematiche per facilitare
la consultazione e la ricerca:
- Teologia e religione: Testi sacri, vite di santi, trattati teologici e liturgici.
- Storia e cronache: Documenti storici, genealogie e cronache locali.
- Filosofia e letteratura: Opere di autori classici e medievali, trattati filosofici e letterari.
- Scienze naturali e tecniche: Trattati di medicina, astronomia, matematica e botanica.
- Musica: Manoscritti musicali e trattati di teoria musicale.
- Arte e architettura: Disegni, trattati e progetti di artisti e architetti.
- Diritto e giurisprudenza: Testi giuridici e legislativi.
- Geografia e viaggi: Mappe, descrizioni geografiche e resoconti di viaggi.
- Folklore e tradizioni popolari: Raccolte di canti popolari, fiabe e leggende.
- Agricoltura e commercio: Trattati sull'economia rurale e il commercio.
Questa suddivisione tematica permette agli studiosi di accedere facilmente ai materiali di loro interesse e di approfondire le ricerche in specifici ambiti.
La provenienza dei manoscritti viene
documentata attraverso:
- Colophon: Informazioni scritte dal copista o dall'autore alla fine del manoscritto, che indicano il luogo e la data di produzione.
- Annotazioni marginali: Note scritte da possessori precedenti, studiosi o lettori, che possono fornire dettagli sulla storia del manoscritto.
- Ex libris e stemmi: Segni distintivi, come stemmi nobiliari, sigilli, timbri, firme o etichette, che identificano i precedenti proprietari o le istituzioni che hanno posseduto il manoscritto.
- Registri di acquisto e inventari storici: Documenti che attestano l'acquisizione del manoscritto da parte di biblioteche, collezionisti privati o istituzioni, inclusi atti notarili e contratti di vendita.
- Cataloghi storici: Inventari e descrizioni di collezioni precedenti che includono il manoscritto.
- Analisi paleografica e codicologica: Studio delle caratteristiche fisiche e stilistiche del manoscritto per determinare il periodo e il luogo di produzione.
- Confronto con manoscritti simili: Analisi comparativa per identificare influenze e connessioni con altre opere.
- Ricerca archivistica: Consultazione di documenti storici e corrispondenze per tracciare la storia del manoscritto.
- Studi accademici: Pubblicazioni e ricerche che analizzano la provenienza e il contesto storico del manoscritto.
- Segni di utilizzo: Tracce di usura, annotazioni o segni che indicano come e dove il manoscritto è stato utilizzato.
I manoscritti rari più richiesti e consultati
nella Biblioteca Brancacciana includono:
- Manoscritti teologici: Trattati di San Tommaso d'Aquino, come la Summa Theologica, testi liturgici e vite di santi.
- Opere letterarie: Manoscritti della Divina Commedia di Dante, del Decameron di Boccaccio e del Canzoniere di Petrarca.
- Cronache storiche: Scritti di Giovanni Antonio Summonte e Camillo Tutini, che documentano la storia locale e genealogie.
- Manoscritti miniati: Opere decorate con miniature e iniziali ornate, come il Missale Romanum e l'Eneide di Virgilio.
- Trattati scientifici: Opere di Euclide, Regiomontano e Giovanni Gussone, che trattano di matematica, astronomia e botanica.
- Testi musicali: Manoscritti di polifonia sacra e composizioni di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
- Opere filosofiche: Trattati di Marsilio Ficino e Giordano Bruno.
- Documenti storici: Lettere e decreti di papi, cardinali e sovrani, che offrono uno spaccato della storia religiosa e politica.
- Manoscritti orientali: Testi provenienti da culture orientali, con calligrafie e decorazioni uniche.
- Edizioni aldine e incunaboli: Testi stampati da Aldo Manuzio e edizioni precedenti al 1501, come opere di Dante, Petrarca e Boccaccio.
Questi manoscritti sono consultati principalmente da studiosi di storia, letteratura, teologia, arte e scienze, e rappresentano una parte fondamentale del patrimonio culturale della biblioteca.



















