Marco Antonio Passero: Libraio, Editore e “Personal Manager” di poeti e letterati nella Napoli del Sedicesimo Secolo
Nello scritto pubblicato a Napoli il due del mese di Luglio del 1941 da Aldo Lubrano Editore – in tutto quattordici pagine - Borzelli offre un'analisi dettagliata della vita, delle attività e delle relazioni di Marcantonio Passero, con particolare attenzione al contesto culturale, letterario e sociale del Cinquecento napoletano, evidenziando il ruolo di Passero come libraio, promotore di studi e poeta, e il suo rapporto con figure di rilievo dell'epoca.
Contesto storico e sociale
- La società napoletana del 500 era caratterizzata da nobili e signori dediti a vacanze, passeggiate, amore e pompa, senza grande interesse per gli affari pubblici o economici, lasciando la gestione a amministratori che ne arricchivano se stessi, mentre molti padroni si indebitavano.
- La società non era solo dedita allo studio, ma anche alla ricerca di fama e vanagloria, con nobili e signori che cercavano di emergere attraverso l’elogio e le relazioni con personaggi illustri, creando un ambiente di prestigio e competizione.
Ruolo di Marcantonio Passero
- Passero emerge come creatore di energie culturali a Napoli, un centro di relazioni tra letterati, poeti e nobili, che stimolava studi e manteneva viva la fiamma del sapere, specialmente nella poesia, forma artistica più richiesta.
- Era stimato da figure come Gabriel Giolito de Ferrari e considerato un uomo colto e generoso, dedito a favorire virtuosi e letterati, e a promuovere opere e relazioni tra studiosi e nobili.
- La sua attività si estendeva alla stampa, alla creazione di raccolte di poesie e satira, e alla promozione di eventi culturali, come rappresentazioni teatrali e celebrazioni di personaggi illustri, mantenendo un ruolo di mediatore tra nobili, letterati e artisti.
Relazioni e attività culturali
- Passero mantenne rapporti con nobili, come Bonifacio Marchese d'Oria, Belprato Conte d'Anversa, e con letterati come Laura Terracina, Lodovico Paterno, e altri, favorendo scambi poetici e letterari.
- La sua casa e libreria erano centri di aggregazione di poeti, cantori e studiosi, considerati un “nido di cantori” e un’Accademia informale, dove si coltivava il gusto per la poesia e il classicismo.
- Promosse la diffusione di opere rare e di autori di rilievo, curando dediche e raccolte di componimenti poetici, e favorendo la circolazione di rime e satira tra nobili e letterati.
Attività editoriale e promozione culturale
- Nel 1538, Passero si dedicò anche all’editoria, stampando opere di poesia, satira e cronache di eventi come l’incendio di Pozzuoli, contribuendo a diffondere notizie e cultura attraverso la stampa.
- La sua attività editoriale comprendeva anche la cura di raccolte di lettere e poesie di autori rari, e la promozione di opere di autori napoletani e italiani, spesso dedicate a nobili e personaggi illustri.
- La sua attività di libraio e editore si intrecciava con la promozione di eventi culturali, come rappresentazioni teatrali e celebrazioni di personaggi storici e poetici, mantenendo vivo il panorama culturale napoletano.
Relazioni con figure di rilievo e attività poetiche
- Passero si relazionò con numerosi letterati, poeti e nobili, tra cui Aretino, Domenichi, Ruscelli, Varchi, e altri, favorendo scambi epistolari e collaborazioni poetiche.
- La poetessa Laura Terracina, di cui Passero curò le rime e le dediche, rappresenta un esempio di come egli sostenesse e promuovesse giovani talenti femminili, contribuendo alla diffusione della poesia napoletana del Cinquecento.
- La sua attività poetica si sviluppò anche attraverso la creazione di componimenti dedicati a nobili e signori, spesso in occasione di eventi o celebrazioni, e attraverso la partecipazione a raccolte di satira e poesia.
Fine attività e declino
- Verso la fine del XVI secolo, l’attività di Passero si ridusse, e la sua presenza nelle cronache culturali si fece meno evidente, anche se continuò a mantenere rapporti con nobili e letterati.
- La sua vita si intrecciò con eventi storici come l’incendio di Pozzuoli e le reazioni culturali a tali calamità, contribuendo con pubblicazioni e relazioni.
- La sua figura rimane come esempio di un intellettuale e promotore culturale che, attraverso la stampa, le relazioni e l’attività poetica, contribuì a mantenere vivo il panorama letterario napoletano del Cinquecento.
In sintesi, il documento evidenzia il ruolo di Passero come figura centrale nel mondo culturale napoletano del 500, un ponte tra nobili, letterati e artisti, promotore di studi, poesia e stampa, e testimonia la vivacità intellettuale e sociale di quell’epoca.
Questo scritto ha stimolato un forte interesse per andare oltre quello che viene raccontato da Angelo Borzelli sì da promuovere una serie di testi – due fanno da introduzione, otto affrontano argomenti collegati con il personaggio e il periodo storico in cui quest’ultimo ha vissuto.
Un ulteriore soddisfa la curiosità generata dal titolo della pubblicazione che vide esordire Marcantonio Passero nel mondo delle pubblicazioni affiancando a quella di libraio l’attività di “stampatore” – oggi diremmo “editore”.
L’opera che lo vide esordire in questo nuovo mondo - lo ho comunque già indicato più sopra - è:
Qui di seguito gli accessi ai capitoli che costituiscono, in un unicum, il risultato delle ricerche effettuate che fanno seguito allo scritto di Angelo Borzelli.
LE SEZIONI DI CARATTERE GENERALE
I CAPITOLI DELLA TRATTAZIONE
SUDDIVISI SINGOLARMENTE
- Il Marc'Antonio Passero di Angelo Borzelli Libraio nel 500 Napolitano e le sviste di Lina Maroi quando scrive di lui.
- Il “Marco Antonio Passero di Angelo Borzelli” una introduzione, o forse anche un racconto misto a ricordi.
- Marcantonio Passero il “conoscitore degli ingegni elevati.
- Librai, editori e stampatori tra Napoli e Venezia del XVI e XVII secolo
- Un libraio napoletano del Cinquecento tra poeti, scrittori, stampatori e nobili
- Marcantonio Passero: la “memoria corta” della storia.
- Marcantonio Passero: i “libri proibiti” e il “privilegio di stampa”- il precursore del “Copy-right”?
- Marcantonio Passero Editore.
Quanti librai napoletani del 500 possono vantare un intero opuscolo loro dedicato non saprei dire.
Quando mi sono avvicinato all’opuscolo, mi sembra esagerato definirlo volume anche se le sue biografie ho idea siano state quasi tutte molto contenute, a lui dedicato e pubblicato nel 1941 da Angelo Borzelli per “ALDO LUBRANO EDITORE” di Napoli dal titolo “MARCANTONIO PASSERO - LIBRAIO NEL 500 NAPOLITANO”, mi sono incuriosito non poco.
Nessuna informazione biografia mi è riuscito di reperire su Angelo Borzelli.
Sembra davvero che non ci sia stato nessuno che abbia scritto di lui che ha scritto di tanti.
In verità quasi nulla ho reperito neanche sul libraio “napolitano” Marcantonio Passero al di là a parte quel poco, di molto sintetico, presente sul sito ICUU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche.
Le ripropongo di seguito:


- Della Porta, Giovan Battista - L'arte del ricordare del signor Gio. Battista Della Porta napolitano. (1566)
- Di Falco, Benedetto - Syllabae poeticae ad rem poeticam necessariae commodiori atque faciliori ordine quam pridem ordinate a Benedicto Falco Neapolitano. (Ottobre 1539)
- Gallucci, Giovanni - Vtile instruttioni et documenti per qualseuoglia persona ha da eliger officiali circa il regimento de populi. E ancho per officiali serranno eletti. E vniuersitate che serranno da quelli gubernate & colle rite della Vicaria e pragmatice vlgare [!]. (1534?)
- Falconi, Marcantonio - Dell'incendio di Pozzuolo Marco Antonio delli Falconi all'illustrissima signora marchesa della Padula nel MDXXXVIII. (1538)
- Tansillo, Luigi - Stanze di Luigi Tansillo. Composte per gli intermedii della comedia recitata in casa della illustrissima et eccellentissima signora marchesa del Vasto a diletto della illustrissima et eccellentissima signora duchessa d'Alba. (1558)
- Regio, Paolo - Siracusa pescatoria del signor Paolo Regio. (1569)
Credo che il motivo per il quale compaia in catalogo e di lui si trovano le sintetiche note, sia per il suo essere stato Editore.
Ecco le opere riportate nel catalogo ICUU in relazione al Marcantonio Passaro (o Passero) editore le seguenti opere:
- Della Porta, Giovan Battista - L'arte del ricordare del signor Gio. Battista Della Porta napolitano. (1566)
- Di Falco, Benedetto - Syllabae poeticae ad rem poeticam necessariae commodiori atque faciliori ordine quam pridem ordinate a Benedicto Falco Neapolitano. (Ottobre 1539)
- Gallucci, Giovanni - Vtile instruttioni et documenti per qualseuoglia persona ha da eliger officiali circa il regimento de populi. E ancho per officiali serranno eletti. E vniuersitate che serranno da quelli gubernate & colle rite della Vicaria e pragmatice vlgare [!]. (1534?)
- Falconi, Marcantonio - Dell'incendio di Pozzuolo Marco Antonio delli Falconi all'illustrissima signora marchesa della Padula nel MDXXXVIII. (1538)
- Tansillo, Luigi - Stanze di Luigi Tansillo. Composte per gli intermedii della comedia recitata in casa della illustrissima et eccellentissima signora marchesa del Vasto a diletto della illustrissima et eccellentissima signora duchessa d'Alba. (1558)
- Regio, Paolo - Siracusa pescatoria del signor Paolo Regio. (1569)

Del libro di Giovanni Gallucci sembra essere incerto l’anno di pubblicazione. Se davvero fosse il 1534 ci troviamo quattro anni prima del volume di Marcantonio Falconi che a detta del Borzelli risulta essere quello dell’esordio del Passero come editore.
Questi sono quelli reperiti e presenti nelle biblioteche. Ci sarà stato dell’altro…?
Sia nel quindicesimo che nel sedicesimo secolo la gran parte dei librai è stata anche Editore e stampatore di opere comuni e di rilevanza.
Sicuramente anche di costoro si troveranno opere da loro pubblicate e vendute.
Ma in realtà il Borzelli se scrive di Marcantonio Passero dedicando a lui un opuscolo specifico, lo fa principalmente, credo anzi di poter dire esclusivamente, per cogliere l’occasione per riparlare, circa diciassette anni dopo la sua pubblicazione a lei dedicata, della poetessa Laura Terracina che sembra evidente l’ha molto colpita vista l’attenzione che le dedica.
Poiché il Passero non ha avuto in questo una parte marginale ma molto importante, a leggere quel che scrive Borzelli, è evidente che bisognava raccontar di lui per tornare a scriver di lei.
Marcantonio Passero, o Passaro secondo altri, è di fatto nato Libraio, si è lasciato poi credere ‘poeta’ per comodità; editore sembra lo sia diventato quando decise di pubblicare in quell’anno “Dell'Incendio di Pozzuoli 1538” di Marco Antonio Delli Falconi; costui fu infatti molto colpito dall’evento e dalla nascita da esso di “Monte nuovo”.
Nel suo opuscolo il Borzelli a tal proposito infatti scrive:
“Nel 1538, il Passero di libraio diventa o si fa editore, a cagion di quel fenomeno che avvenne, dal Sabato Santo, di tremuoti continui, che son noti col nome d'Incendio di Pozzuoli, per cui la plaga dei Campi Flegrei fu scombussolata, facendo sorgere un MONTE da le fiamme le ceneri e la caligine, che fu detto Nuovo. Tra i tanti che si occuparono del moto tellurico, che impressionò il popolo come castigo di Dio, fu Marco Antonio Delli Falconi, il quale ne parlò a Donna Maria di Cardona e questo discorso fece stampare il nostro e pose in vendita come cosa che acuiva il desiderio di tanti a conoscerne le prime cause*.”
Questo la nota inserita a piè di pagina
per completezza dell’informazione:
*“M. A. DELLI FALCONI. Dell'Incendio di Pozzuoli 1538. Napoli G. Sultzbach. Si venne (sic) per M. A. Passero alli Ferrivecchi.
In realtà da come si legge il Passero dedicò molto della sua vita a “creare” il fenomeno ‘Laura Terracina’ seguendola e curandola fino al suo spiccare il volo in Parnaso.
Di tanta dedizione non è però spiegato il motivo.
Da notare che il nome viene riportato come “Marcantonio Passaro” laddove sembrerebbe che il solo Angelo Borzelli e Benedetto Croce nel suo “Storie e leggende napoletane” lo riportano come “Marcantonio Passero”.
In questo suo trattatello il Borzelli, del quale come ho già scritto non ho trovato notizie biografiche neanche sul molto attento sito della BNF di Parigi tranne l’indicazione di una data che potrebbe essere quella della nascita: il 1863, si destreggia su due fronti.
Su quello biografico dedicato al libraio Passero, e su quello più per lui forse accattivante della figura di Laura Terracina, poetessa assurta all’onor delle glorie proprio grazie alle spinte fornitele dal Passero, molto addentro agli ambienti culturali dell’epoca e con rapporti con personaggi all’epoca particolarmente influenti nel mondo della letteratura.
Di Angelo Borzelli autore dunque non mi è riuscito di reperire un minimo di notizie.
Nel Catalogo OPAC-SBN sono presenti un totale di 121.














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