Il Volume numero 33 della collana contiene la prima parte di un romanzo in volume unico dal titolo “Le Crime d’Orcival” di Emilio Gaboriau pubblicato nel 1867.
La seconda parte costituirà il volume numero 34 della stessa collana il cui titolo sarà “La vendetta d’oltre tomba”

Questa breve introduzione ci presenterà l’autore e la sua opera
prima di addentrarci nel numero 33 della collana.
Émile Gaboriau (latinizzato spesso in Emilio nelle edizioni italiane dell'epoca) è stato una figura fondamentale della letteratura mondiale: a lui dobbiamo l'invenzione del romanzo poliziesco moderno.
Ecco i tratti salienti della sua vita e della sua eredità:
1. Le Origini e la Carriera Giornalistica
Nato a Saujon (comune francese di 6.759 abitanti – nel 2018 –situato nel dipartimento della Charente Marittima nella regione della Nuova Aquitania) nel 1832, Gaboriau non iniziò subito come scrittore di gialli.
Dopo un periodo nell'esercito (nella cavalleria), si trasferì a Parigi dove si mantenne scrivendo cronache giudiziarie, poesie e romanzi d'appendice (feuilleton) di scarso successo.
La sua vera scuola fu il giornalismo: frequentando i tribunali e i commissariati, imparò a conoscere i meccanismi legali e le tecniche di indagine del tempo.
2. La Nascita di un Genere
La svolta avvenne nel 1866 con la pubblicazione de "L'Affaire Lerouge" (Il delitto della vedova Lerouge). Inizialmente pubblicato a puntate su un quotidiano minore, il romanzo esplose quando fu ripubblicato sul celebre giornale Le Soleil.
Gaboriau aveva creato qualcosa di nuovo: non più solo un racconto di avventura, ma una storia dove il centro era il metodo logico usato per risolvere un mistero.
3. Monsieur Lecoq: L'Antenato di Sherlock Holmes
Il suo personaggio più famoso è l'ispettore Monsieur Lecoq.
- L'ispirazione: Lecoq è parzialmente basato su Eugène-François Vidocq, un ex criminale diventato il primo direttore della Sûreté francese.
- L'innovazione: A differenza dei detective precedenti (come il Dupin di Edgar Allan Poe, che era quasi un filosofo astratto), Lecoq è un poliziotto che si sporca le mani.
Usa la scienza: osserva le impronte, analizza le macchie di fango, usa i travestimenti e si avvale della deduzione psicologica. - L'influenza: Sir Arthur Conan Doyle ammise il debito verso Gaboriau, anche se nel primo romanzo di Sherlock Holmes, Uno studio in rosso, fece dire al suo protagonista (con un pizzico di arroganza britannica) che Lecoq era solo "un misero dilettante".
4. Lo Stile: Giallo e Dramma
I romanzi di Gaboriau hanno una struttura particolare:
- Si inizia con un delitto misterioso e un'indagine serrata.
- Si prosegue con una lunga parte centrale dedicata al passato dei personaggi (il cosiddetto "romanzo nel romanzo"), spiegando i segreti e i tradimenti che hanno portato al crimine.
- Si conclude con il trionfo della giustizia.
5. Una Fine Prematura
Gaboriau non riuscì a godere a lungo del suo immenso successo (che lo rese celebre non solo in Francia, ma anche in Inghilterra e in Italia). Morì a Parigi nel 1873, a soli 41 anni, per una grave malattia polmonare.
Perché era così amato in Italia (e da Lubrano).
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, Gaboriau era l'autore "giallo" per eccellenza nelle biblioteche popolari italiane.
Le sue storie univano il mistero alla critica sociale e al melodramma familiare, elementi che il pubblico italiano adorava.
Editori come Lubrano sapevano che il nome "Gaboriau" era una garanzia di vendite sicure per le loro collane economiche.
Il ciclo di Monsieur Lecoq non è composto da moltissimi titoli, poiché la vita dell'autore fu purtroppo breve, ma ognuno di essi ha segnato un'epoca.
Per chi ha apprezzato lo stile e la logica di Lecoq nel volume di Lubrano, ecco i titoli fondamentali che compongono il canone principale dell'investigatore:
1. L'Affaire Lerouge (Il delitto della vedova Lerouge, 1866)
È il romanzo d'esordio.
Qui Lecoq appare ancora come un personaggio secondario, un giovane poliziotto pieno di iniziativa che impara l'arte della deduzione dal suo mentore, Papà Tirauclair.
· Perché leggerlo: È la pietra miliare. Stabilisce lo schema di Gaboriau: un delitto brutale che nasconde un segreto di famiglia legato a un'eredità e a uno scambio di neonati.
2. Le Crime d'Orcival (Il delitto di Orcival, 1867)
È il romanzo che è stato diviso da Lubrano nei volumi 33 e 34.
È considerato da molti critici il suo capolavoro tecnico perché l'indagine sulla scena del crimine è perfetta.
3. Le Dossier n. 113 (Il dossier n. 113, 1867)
In questo caso il mistero non riguarda un omicidio, ma un furto in banca apparentemente impossibile (una cassaforte aperta senza scasso).
· Il tema: Lecoq deve districarsi tra i vizi della Parigi "bene" e i debiti di gioco. È qui che il personaggio di Lecoq mostra la sua incredibile abilità nei travestimenti.
4. Monsieur Lecoq (1868)
Nonostante sia stato scritto dopo i precedenti, questo romanzo è un prequel.
Racconta la prima indagine di Lecoq quando era ancora una semplice guardia alle prime armi.
· La trama: Tutto inizia con una rissa in una bettola di periferia chiamata La Poivrière. Lecoq capisce che dietro quell'apparente rissa tra balordi si nasconde un complotto che coinvolge le più alte sfere della nobiltà francese.
5. La Dégringolade (La caduta, 1872)
Uno degli ultimi lavori, molto voluminoso e complesso. Qui l'aspetto poliziesco si fonde con il romanzo storico e sociale, analizzando la rovina di una famiglia attraverso diverse generazioni.
In che ordine leggerli?
Se si vuole seguire l'evoluzione del personaggio di Lecoq, l'ordine ideale è:
- Monsieur Lecoq (per vedere come tutto è iniziato).
- L'Affaire Lerouge.
- Il delitto di Orcival (che ora conosci bene!).
- Il dossier n. 113.
Una curiosità per le proprie ricerche
Chi consulti spesso edizioni d'epoca, tenga presente che in Italia Gaboriau è stato pubblicato massicciamente da Sonzogno (nella collana "I romanzi del sistema Lecoq") e dai Fratelli Treves.
Le traduzioni di Lubrano, pur essendo più rare, hanno il pregio di aver mantenuto un linguaggio molto vicino a quello della Napoli "colta" che amava il giallo francese.
Il titolo del romanzo dal quale si prende lo spunto è “Le Crime d'Orcival”, pubblicato originariamente nel 1867.
Tradotto in italiano:
"IL DELITTO D'ORCIVAL".
Nell'edizione del 1912 pubblicata da Luigi Lubrano nella collana “Un romanzo per tutti” l’opera originale fu divisa in due volumi; i numeri di riferimento all’interno della Collana sono il N.33 e il N.34:
- Il volume n. 33 della collana “Un romanzo per tutti” di Lubrano e Ferrara intitolato "Le memorie del poliziotto Lecoq. La tragedia di Orcival" contiene la prima parte del romanzo di Gaboriau Le Crime d'Orcival.
- Il volume n. 34 intitolato "La vendetta d'oltre tomba" si concentra sullo scioglimento dell'enigma e sui segreti del passato. In pratica la seconda parte del romanzo.
A proposito di Luigi Lubrano…
Anche questo volume è un pezzo di storia dell'editoria popolare italiana di inizio Novecento, legato alla figura di un importante libraio ed editore napoletano.
Ecco i dettagli principali riguardanti il contesto editoriale:
1. L'Opera:
Si tratta della traduzione italiana di uno dei celebri romanzi di Émile Gaboriau (1832–1873), considerato il padre del romanzo poliziesco francese e creatore del celebre investigatore Monsieur Lecoq (che ispirò in parte lo Sherlock Holmes di Conan Doyle).
- È importante notare che nell'editoria di consumo dell'epoca i titoli venivano spesso modificati o adattati per renderli più accattivanti.
In base al catalogo storico di Gaboriau "Il delitto d'Orcival" corrisponde alla prima parte di Le Crime d'Orcival, pubblicato originariamente nel 1867.
2. L'Editore: Luigi Lubrano e la collana "Un romanzo per tutti"
- Luigi Lubrano: (mio nonno) fu un celebre libraio antiquario ed editore attivo a Napoli (con sede storica in via Costantinopoli).
La sua libreria, fondata nel 1899, divenne un punto di riferimento per i bibliofili, tanto che Lubrano fondò anche il prestigioso Bollettino del Bibliofilo. - La Collana: "Un romanzo per tutti" (pubblicata sotto il marchio Lubrano e Ferrara) era una serie di edizioni economiche destinate al grande pubblico, attiva all'incirca tra il 1909 e il 1914.
- Caratteristiche: Questi volumi erano caratterizzati da una brossura semplice e prezzi popolari, pensati per diffondere i grandi successi stranieri (Zola, Ohnet, Bourget, e appunto Gaboriau) tra la classe media e popolare italiana.
3. Valore e curiosità
- Rarità: Sebbene fossero edizioni economiche "da battaglia", oggi i volumi della collana di Lubrano sono ricercati dai collezionisti di storia dell'editoria napoletana e di "gialli" d'epoca.
- Traduzione: Le traduzioni di Lubrano erano spesso pubblicizzate come "espressamente ed integralmente effettuate", un punto d'onore rispetto alla concorrenza che spesso tagliava i testi per risparmiare carta.
Ritornando dunque al volume…
…mentre il n. 33 è dedicato alla scoperta del delitto e alla magistrale dimostrazione delle capacità deduttive di Lecoq il volume il n. 34 - La vendetta d'oltre tomba - si concentra sullo scioglimento dell'enigma e sui segreti del passato.
"Il mistero di Orcival" di Émile Gaboriau è un romanzo poliziesco pubblicato nel 1867.
Quando dei bracconieri scoprono il corpo della contessa di Tremorel vicino al suo castello saccheggiato, suo marito è scomparso e un sospettato emerge rapidamente.
Ma il detective M. Lecoq della Sûreté ritiene che la scena del crimine sia stata deliberatamente allestita con falsi indizi per fuorviare gli investigatori.
Mentre Lecoq ricostruisce la vera cronologia e scopre contraddizioni, escogita un piano audace, sebbene il successo sia tutt'altro che certo in questo influente giallo iniziale.
Ecco il riassunto della trama de "La tragedia di Orcival":
L'Inizio: La Scena del Crimine
La storia si apre in una tranquilla cittadina vicino a Parigi, Orcival.
Una mattina, nel lussuoso castello di Valfeuillu, viene scoperto un disordine terribile: mobili distrutti, oggetti preziosi a terra e, soprattutto, il cadavere della Contessa di Trémorel nel fiume vicino al parco. Suo marito, il Conte Ettore (Hector) di Trémorel, è scomparso.
Le autorità locali (il sindaco e il giudice istruttore) giungono a una conclusione affrettata: dei ladri sono entrati, hanno ucciso la contessa e rapito o ucciso il conte per derubarlo.
L'Arrivo di Lecoq
Dato che il caso coinvolge l'alta nobiltà, da Parigi viene inviato il giovane e ambizioso Ispettore Lecoq. Insieme a lui c'è Plantat, un anziano residente di Orcival, ex uomo di legge e appassionato di fiori, che conosce tutti i segreti del paese.
La Lezione di Metodo (Il Cuore del Libro)
Questa parte del romanzo è famosissima tra gli appassionati di gialli perché Lecoq compie un'analisi scientifica della scena del crimine che anticipa di vent'anni Sherlock Holmes:
- La messinscena: Lecoq nota che l'orologio della camera è stato fermato apposta a un'ora precisa, ma le candele sono consumate in modo incoerente con quell'orario.
- Il disordine falso: Capisce che il disordine è stato creato ad arte: i cassetti sono stati svuotati, ma i ladri non hanno preso i titoli di stato (che valgono oro), limitandosi a poche monete.
- Le tracce di fango: Nota delle macchie di fango sulle pantofole del Conte (che si supponeva fosse a letto al momento dell'attacco).
La conclusione di Lecoq è scioccante:
Non ci sono stati ladri.
Il delitto è un affare interno alla famiglia e il Conte di Trémorel non è una vittima, ma il probabile assassino o un complice che ha inscenato un assalto per coprire la verità.
Lo Sviluppo del Dramma
Il volume n. 33 prosegue con Lecoq e Plantat che iniziano a scavare nella vita dei Trémorel.
Incontrano personaggi come Berta Lechaillu e iniziano a intravedere che dietro la facciata di perfezione del Conte si nasconde un uomo tormentato dai debiti e da un matrimonio infelice.
Il libro si chiude con Lecoq che si mette sulle tracce del Conte, convinto che sia ancora vivo e in fuga, preparando il terreno per le rivelazioni del volume n. 34: "La vendetta d'oltre tomba".
Curiosità Editoriale
Il fatto che il titolo inizi con "Le memorie del poliziotto Lecoq" era una strategia di Lubrano per far credere ai lettori che si trattasse di una serie autobiografica, cavalcando il successo che i personaggi ricorrenti stavano avendo in quel periodo in Francia e Inghilterra.
In sintesi:
- Volume 33 (La tragedia di Orcival): È il "Giallo" puro (il delitto, l'indagine scientifica, la logica).
- Volume 34 (La vendetta d'oltre tomba): È il "Noir" psicologico (il movente, il passato oscuro, il ricatto e la resa dei conti finale).
Possederli entrambi significherebbe avere l'opera completa nella sua prima rara veste editoriale napoletana!














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