Si tratta della seconda parte del romanzo "Il delitto d'Orcival" (Le Crime d'Orcival), pubblicato originariamente nel 1867.
Come è stato detto in precedenza, in occasione del volume n. 33, mentre quello è dedicato alla scoperta del delitto e alla magistrale dimostrazione delle capacità deduttive di Lecoq, il volume il n. 34 - La vendetta d'oltre tomba - si concentra sullo scioglimento dell'enigma e sui segreti del passato,
Nell'edizione di Luigi Lubrano del 1912, il romanzo originale fu diviso in due volumi:
- Il volume precedente (il n. 33) intitolato appunto "La tragedia di Orcival".
- Il n. 34 intitolato "La vendetta d'oltre tomba".
Riassunto della trama.
Il libro riprende l'indagine dal punto in cui si era interrotta nel volume precedente.
Ecco il contesto e lo svolgimento:
L'antefatto:
A Orcival viene trovato il cadavere della Contessa di Trémorel.
Suo marito, il Conte di Trémorel, è scomparso e tutto lascia pensare che sia stato ucciso o che sia il colpevole.
L'ispettore Lecoq, insieme al saggio e anziano Plantat, capisce subito che la scena del crimine è stata "truccata" per sviare le indagini.
Il contenuto del volume:
Il titolo si riferisce al fatto che i peccati e i segreti del passato dei protagonisti tornano a galla per distruggere il presente.
- Il passato di Ettore (Hector) de Trémorel: Si scopre che il Conte non è la vittima eroica che sembrava.
È un uomo debole che in passato ha causato la rovina di altri. - La figura di Berta (Berthe) Lechaillu: È l'amante del Conte.
Il legame tra Ettore, Berta e il marito di lei (il signor Sauvresy, ormai defunto) è il fulcro del dramma. Si scopre che Ettore aveva tradito il suo migliore amico, Sauvresy, che lo aveva salvato dalla rovina, portandogli via la moglie (Berta). - La "Vendetta": La tragedia attuale è in realtà la conseguenza di una catena di ricatti. Un personaggio misterioso e malvagio, Martigny, sta usando i segreti del passato per spingere Ettore al delitto.
- L'intervento di Lecoq: L'ispettore, con la sua celebre logica deduttiva, riesce a dimostrare che il Conte di Trémorel è ancora vivo e si nasconde. Inizia una caccia all'uomo psicologica in cui Lecoq usa le debolezze dei colpevoli per farli crollare.
Conclusione
Il libro si chiude con la scoperta della verità: l'omicidio della Contessa non era un semplice delitto passionale, ma il risultato di un groviglio di debiti, tradimenti e una spietata manipolazione che partiva proprio da "oltre la tomba" (ovvero dalle conseguenze delle azioni passate di Ettore e Berta).
Personaggi chiave citati
- Conte di Trémorel (Ettore): Il protagonista ambiguo, un nobile decaduto e senza scrupoli.
- Berta Lechaillu (Madama di Sauvresy): La donna fatale del romanzo, causa della rovina di molti.
- Plantat: L'originale "giustiziere" locale, un uomo colto che aiuta Lecoq con la sua conoscenza delle passioni umane.
- Lecoq: Qui lo vediamo nella sua forma migliore, capace di travestimenti e deduzioni brillanti.
Per chi ne possiede una copia si tratta di un ritrovamento molto interessante, perché questa suddivisione di Lubrano con questo titolo specifico è una vera curiosità per i collezionisti di Gaboriau in Italia!
Leggere solo il n. 34 però è un po' come entrare a teatro alla fine del secondo atto: ci si trova nel bel mezzo di una tensione altissima, con tutti i personaggi che sembrano nascondere segreti terribili, senza aver visto la "scena del crimine" iniziale.
Leggere solo il N.33 è un po’ come andar via dal teatro alla fine del primo atto: ci si trova ancor una volta nel bel mezzo di una tensione altissima, con tutti i personaggi che sembrano nascondere segreti terribili, senza vedere come va a finire la storia.
A chi possiede solo la seconda parte, ecco alcuni punti chiave che aiuteranno a godere la lettura del volume senza sentirsi smarrito tra i riferimenti al passato:
1. Il ruolo di Plantat
Nel volume 34 si vedrà spesso agire questo anziano signore accanto a Lecoq.
Ricordiamoci che Plantat non è un poliziotto, ma un colto residente di Orcival che ha perso la moglie e vive per i suoi fiori.
La sua importanza è fondamentale perché lui conosce il segreto di Berta e del defunto Sauvresy.
In un certo senso, Plantat è la "memoria storica" del dramma che Lecoq sta cercando di risolvere con la logica.
2. La figura di Sauvresy (il "fantasma" del libro)
Si sentirà parlare spesso di lui.
Era il proprietario originale del castello e il primo marito di Berta.
Era un uomo d'oro che aveva salvato Ettore (il Conte di Trémorel) dal suicidio e dalla bancarotta, accogliendolo in casa sua.
Ettore lo ha ripagato seducendogli la moglie e, secondo i sospetti che emergono nel n. 34, accelerandone forse la morte.
La "vendetta d'oltre tomba" è simbolicamente la giustizia che colpisce Ettore per questo antico tradimento.
3. La dinamica tra Lecoq e il Conte
In questo volume si vedrà Lecoq non solo come un detective, ma come un vero psicologo. Lui sa che il Conte è vivo e sta cercando di farlo uscire allo scoperto o di farlo crollare nervosamente.
Se nel n. 33 Lecoq cercava impronte digitali e tracce di fango, nel n. 34 cerca le crepe nell'anima dei colpevoli.
Un piccolo "trucco".
Se si vuole recuperare la parte mancante (il n. 33) senza dover scovare il raro cartaceo di Lubrano, si può cercare online il testo di "Il delitto d'Orcival" (o Le Crime d'Orcival).
Essendo un classico del 1867, si potrebbe trovare in PDF o E-book gratuiti (ad esempio su Liber Liber o Project Gutenberg).
Io ho provato a cercarlo ma non trovato una versione in italiano. Su Project Gutenberg c’è in lingua originale e in inglese.
La versione in francese, quindi in lingua originale, è accessibile in formato digitale qui.
Non risulta essere scaricabile.
I primi capitoli di qualunque edizione di quel romanzo corrispondono esattamente a ciò che Lubrano ha pubblicato nel volume 33.
Lo stile di Gaboriau è molto diverso dai gialli moderni: è più lento, ma estremamente atmosferico e pieno di quel fascino ottocentesco per il melodramma e l'onore.
Una nota a proposito del titolo e dello
sdoppiamento del volume originario.
Il titolo "La vendetta d'oltre tomba" è stato in realtà utilizzato in Italia per diverse opere di Gaboriau (a esempio “La Corde au cou” - La corda al collo; in alcuni cataloghi storici di editori minori (come i fratelli Sonzogno o Bietti quel titolo era stato talvolta associato a versioni ridotte di quel romanzo), a causa della scarsa tutela del copyright dell'epoca, ma nel caso specifico della collana di Luigi Lubrano (n. 34, anno 1912), il romanzo di riferimento è la seconda parte di "Le Crime d'Orcival" (Il delitto d'Orcival).
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L'editore Lubrano scelse "La vendetta d'oltre tomba" come titolo redazionale per rendere più appetibile la seconda parte del n. 33.
Era un'operazione commerciale comune: invece di chiamarlo "Il delitto d'Orcival - Vol. 2", creavano un titolo autonomo e suggestivo che alludesse alla trama (in questo caso, il segreto di Sauvresy che torna a perseguitare Trémorel "dalla tomba").
Una similare operazione di “sdoppiamento” si trova nei due volumi di Zola (Numero 6 e numero 7 della collana) con il titolo unico “Le avventure del Ministro Rougon” che corrispondono al sesto volume della "collana Rougon-Macquart" il cui titolo originario è “Sua Eccellenza Eugène Rougon”.
In questo caso Luigi Lubrano ha pubblicato sì due volumi, ma vendibili solo in coppia con un prezzo unico.
In sintesi: Questo volume è la conclusione di una delle inchieste più famose di Monsieur Lecoq, ovvero quella relativa al Conte di Trémorel e al delitto di Orcival.
Chi lo legge e incontra passaggi che si riferiscono a "segreti inconfessabili" o a un "passato infamante", ora sa che si riferiscono tutti al tradimento compiuto da Ettore ai danni del suo benefattore Sauvresy, che è il vero motore immobile di tutta la vicenda.














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