C'è dunque, come scritto in altro articolo, una sovrapposizione temporale tra le due cronache, e gli anni 1679 e 1680 sono coperti da entrambi i diaristi.
- Vincenzo D'Onofrio (dal 1660 al 1680)
- Domenico Confuorto (dal 1679 al 1699)
Di conseguenza, per i due anni in questione, abbiamo potenzialmente due resoconti diversi degli stessi eventi a Napoli.
Contenuto delle Cronache per il 1679-1680
Entrambi i cronisti, pur concentrandosi su Napoli, registravano gli avvenimenti politici, religiosi, sociali e di cronaca nera più rilevanti.
In questo periodo, le tematiche principali riguardavano la vita sotto il Viceregno Spagnolo e le sue difficoltà.
I principali eventi e temi trattati da entrambi, in coerenza con il periodo, includono:
1. La Gestione Politica e Istituzionale
- L'Amministrazione Vicereale: Entrambi registrano gli avvicendamenti dei Viceré Spagnoli e i loro atti di governo, inclusi i tentativi di risanamento finanziario o i nuovi tributi imposti alla città.
- I Tumulti del Popolo: Sebbene non ci siano grandi rivolte come quella di Masaniello, i due cronisti annotano i segni di malcontento popolare, le agitazioni e le proteste contro il caro-viveri o la pressione fiscale.
- Rapporti con Roma: La cronaca riporta le tensioni o le negoziazioni con la Curia romana e il Papa, in particolare per questioni legate ai privilegi ecclesiastici o al controllo dell'Inquisizione (tematiche sempre centrali nel dibattito giuridico e politico napoletano).
2. Vita Quotidiana e Cronaca Nera
- Giustizia e Criminalità: Confuorto e D'Onofrio dedicano spazio alle esecuzioni capitali, alle sentenze dei tribunali e agli atti di brigantaggio o di criminalità che colpivano la città.
- Eventi Naturali e Feste: Vengono annotate le calamità naturali (terremoti, eruzioni del Vesuvio, carestie) e le grandi feste religiose o le celebrazioni pubbliche (come l'arrivo di nuove personalità o le processioni).
3. Differenze di Stile e Focus
L'interesse storiografico nel confrontare le due cronache sta proprio nel rilevare le differenze, che riflettono la personalità e il ceto sociale dei diaristi:
- D'Onofrio (Fine della sua opera):
Il suo resoconto per il 1680 rappresenta l'epilogo di un periodo storico, offrendo una prospettiva retrospettiva o conclusiva sugli anni del Viceregno che aveva coperto.
- Confuorto (Inizio della sua opera):
La sua cronaca, iniziando nel 1679, tende a essere più dettagliata e, con il passare degli anni, a concentrarsi maggiormente sui temi del diritto e delle dinamiche culturali e politiche che porteranno al Processo agli Ateisti (come riportato negli articoli che riguardano questi argomenti).
Confuorto offre una visione più attenta alle dinamiche interne della classe togata e del ceto intellettuale.
In sintesi, per il 1679 e il 1680 entrambi offrono un ritratto della Napoli vicereale in un momento di transizione, ma Confuorto si dimostra una fonte più ricca e continuativa per gli anni successivi, fondamentali per comprendere la svolta culturale napoletana.




















